Agenzia Hawzah News – In un’intervista rilasciata all’Agenzia Hawzah News, Ostovar-Meimandi ha affermato che l’attacco dimostra ancora una volta la mancata adesione di Israele agli accordi e agli impegni assunti a livello internazionale. Secondo il responsabile dei seminari, l’intesa raggiunta dopo il cessate il fuoco prevedeva il divieto di colpire la capitale libanese e le aree residenziali circostanti.
Ostovar-Meimandi ha ricordato che, dopo il martirio di Sayyed Hassan Nasrallah e l’accordo di cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti tra Hezbollah e Israele, ci si attendeva il rispetto degli impegni assunti dalle parti coinvolte. Tuttavia, ha sostenuto che le azioni compiute da Israele dimostrano il contrario.
Secondo il responsabile dell’Ufficio sociale e politico dei seminari, le ripetute operazioni militari israeliane in Libano durante il periodo di tregua confermano l’inaffidabilità degli impegni assunti e mettono in discussione la credibilità delle garanzie fornite dai mediatori internazionali.
Ostovar-Meimandi ha inoltre affermato che il regime sionista comprende soltanto il linguaggio della forza e che i gruppi della Resistenza devono mantenere unità, coordinamento e capacità di deterrenza per contrastare le aggressioni e impedire ulteriori violazioni.
Riferendosi all’opinione pubblica iraniana, ha dichiarato che il sostegno a Hezbollah e alla Resistenza libanese rappresenta una delle principali richieste espresse dal popolo iraniano nelle manifestazioni e nelle mobilitazioni popolari. Ha aggiunto che la popolazione sostiene ogni iniziativa volta a difendere la sicurezza, la dignità e gli interessi del mondo islamico e del Fronte della Resistenza.
In conclusione, Ostovar-Meimandi ha ribadito che l’unità della comunità islamica, la coesione del Fronte della Resistenza e la fermezza di fronte alle politiche israeliane costituiscono la strategia più efficace per garantire sicurezza e stabilità nella regione.
A cura di Mostafa Milani Amin

Il tuo commento